Cort MMP1

L'ammiraglia della mia piccola flotta

Cort MMP1

Era il 2003. Avevo la mia piccola band ed ero molto soddisfatto di come stavamo suonando. Non ero particolarmente soddisfatto della chitarra che avevo tra le mani e così ancora una volta avevo deciso di permutare con un nuovo modello. Dato che andavo a lezione da un ragazzo che aveva un negozio di strumenti musicali, avevo chiesto a lui un consiglio. Ricordo che mi aveva chiesto i pezzi che suonavo con il gruppo e la maggior parte erano suonati con una Gibson. Mi aveva detto che se non volevo spendere tutti i soldi necessari per una Les Paul, potevo valutare il modello MMP1 della Cort.

Cort MMP1

Si tratta di una serie limitata, il modello che ho acquistato ha il numero di serie 004. Sono rimasto affascinato dal suono e mi son trovato comodo a suonarla e così ho deciso di acquistarla.

Caratteristiche

Le caratteristiche della Cort MMP1 sono:

  • Corpo in mogano
  • Top in acero fiammato massiccio
  • Manico in mogano, pezzo unico
  • Tastiera in ebano
  • Meccaniche Sperzel Trim-lok
  • Pickup Seymour Duncan SH-2(N) RP e SH4(B)
  • Finitura Antique Sunburst (ASB)

Osservazioni

Se dopo vent'anni questa chitarra è ancora a casa mia, vuol dire che sono rimasto molto soddisfatto dell'acquisto.

La qualità della chitarra è indiscutibile, non ho mai suonato una chitarra simile a questa e quindi non sono in grado di fare paragoni. Tuttavia vorrei segnalare qualche difetto che ho riscontrato nel tempo, con l'intenzione di fornire qualche indicazione a chi deve acquistare una chitarra nuova di questo tipo.

Il primo punto è solo una riflessione personale. Se suoni con una piccola band che ha lo scopo di fare cover di pezzi famosi, non è necessario utilizzare lo stesso modello di chitarra usata dai gruppi originali. Forse è il caso di valutare il fatto di rivedere completamente i pezzi e provare a reinterpretarli con gli strumenti a disposizione. Il mio personalissimo punto di vista è che non bisogna sfidarsi a chi suona nel modo più simile possibile all'originale ma bisognerebbe sforsarsi di rifare tutto in base alle proprie capacità. Per esempio, cercando su YouTube 'you shook me all night long acoustic cover', si ottengono diverse versioni ovviamente diverse dall'originale ma molto interessanti da ascoltare.

Il secondo punto è l'attenzione ai dettagli. Se avessi testato meglio lo strumento, non avrei sicuramente comprato il modello con il numero di serie 004 o forse lo avrei fatto sistemare prima dell'acquisto. Il motivo è semplice. Ogni tanto succede facendo vibrare un po' più del normale la prima corda, questa si incastra sotto la tastiera. Sicuramente un difetto di produzione che non ho mai fatto sistemare e che non ho mai riscontrato in altre chitarre.

Un altro problema tecnico è relativo alle meccaniche. Una chiavetta si è rotta dopo pochi anni, forse perchè l'ho stretta troppo io ma probabilmente per un difetto di fabbrica.

L'ultimo punto riguarda la manopola dei toni. Questa chitarra ha uno split a tre posizioni e la manopola si può utilizzare come un interrutore: tirando verso l'alto, si disattiva l'humbucker. Questa cosa mi era stata venduta come una specie di innovazione, ma a lungo andare ho riscontrato il problema che, essendo a pressione, può staccarsi dal potenziometro. Niente che non si possa risolvere con un po' di colla, ma il punto di attenzione è rivolto a testare la funzionalità degli oggetti che abbiamo in mano.

Demo

Completerò questa parte dell'articolo con un link a YouTube appena riesco a registrare una demo sui suoni di questa chitarra.

Conclusioni

La valutazione finale su questa chitarra è sicuramente positiva. Rimane il fatto che forse avrei dovuto prendere tempo per valutare meglio le alternative o quanto meno controllare meglio il modello che avevo tra le mani.

Lorenzo Conconi

Questo Blog serve per presentare la mia attività di analista programmatore su internet e su SAP, i miei hobbies (mi piace suonare la chitarra) e fornire alcune informazioni sui luoghi in cui ho trascorso le vacanze.