Premessa

Anche in questo caso, ho trovato un nuovo lavoro grazie ad un mio ex compagno di scuola. Avevo ricevuto una telefonata perchè la società Explorer era alla ricerca di programmatori per potenziare il proprio organico. Mi era stato chiesto se conoscevo qualcuno libero ma avevo dato la disponibilità a fare un colloquio per i problemi che avevo descritto nel post precedente.

Inizio

Il colloquio è andato abbastanza bene: ho esposto chiaramente quali erano le mie necessità e non ho avuto difficoltà a rispondere alle loro richieste. Nel 1996 ho firmato un contratto per la società Explorer dove ho lavorato nel settore delle ricerche di mercato come programmatore dei questionari. Avevo trovato il posto ideale per quel particolare periodo della mia vita: il mio lavoro doveva svolgersi sempre presso gli uffici di Milano, a due passi dal centro.

Organizzazione interna

Le ricerche di mercato erano eseguite con dei questionari cartacei e quindi c'era un gruppo che aveva il compito di raccogliere ed elaborare i risultati. Da poco tempo erano stati introdotti i computer portatili che erano utilizzati dagli intervistatori con dei programmi per eseguire dei questionari automatici. Il lavoro era molto facile in quanto il nuovo gruppo in cui lavoravo, aveva il compito di sviluppare semplici programmi per formulare una serie di domande da gestire con condizioni legate alle risposte ricevute. Le risposte ricevute erano trattate da una sezione di programmatori che alla fine dell'elaborazione spedivano i risultati ai commerciali. Questi erano i colleghi che avevano il compito di trattare direttamente con il cliente: formulavano le domande, testavano il questionario e inviavano il risultato finale. A supporto degli intervistatori c'era il call center che offriva assistenza tecnica in caso di necessità. Infine, i sistemisti avevano il compito di preparare i computer da fornire agli intervistatori e ripararli in caso di danni.

Difficoltà

Il tipo di lavoro che dovevo svolgere era davvero molto semplice ma sono rimasto veramente molto sorpreso di fronte ai problemi che ho incontrato durante questa breve esperienza. Il primo problema che ho affrontato è stato causato dal fatto che la società Explorer mi ha chiesto di iniziare il prima possibile a lavorare presso di loro e che avrebbero pagato il mio preavviso presso la società in cui stavo lavorando. Dopo aver ricevuto il primo cedolino, ho chiesto informazioni sulla voce mancante al pagamento di questo preavviso e mi sono sentito rispondere che si erano dimenticati di provvedere. Ovviamente non si trattava di una cifra astronomica, erano pochi milioni di lire e non è mi è stato causato alcun danno economico. L'unica cosa che non mi era piaciuta era stata la modalità della risposta, sembrava che alla fine mi avrebbero pagato giusto per farmi un favore. EFfettivamente l'accordo era stato solo verbale e quindi, senza alcuna firma, avrebbero anche potuto evitare di pagare quanto era stato detto. Aggiungo il fatto che non ho trovato nemmeno tutta questa urgenza di iniziare, non ho trovato nemmeno la postazione pronta per cui secondo me si poteva tranquillamente aspettare qualche settimana in più. In ogni caso, questo problema è stato risolto abbastanza in fretta e quindi la questione si è chiusa facilmente. La situazione successiva per me è stata molto peggio da gestire perchè, ancora oggi, non ho capito il motivo per cui sono stato rimproverato. La prima volta che sono stato richiamato pensavo ad uno scherzo e ricordo che non sapevo più cosa rispondere perchè mi sembrava una situazione veramente paradossale. In poche parole, i questionari erano distribuiti ai vari intervistatori ogni martedì sera e mi era stato detto che il mio primo compito del mercoledì mattina era quello di recuperare nella cartella del server tutti files spediti, stamparli e portare i fogli sulla scrivania del mio responsabile. Il mio personalissimo punto di vista era che fosse un'operazione totalmente inutile, non penso nemmeno che sia di competenza di un programmatore ma non mi sono sentito di fare alcuna obiezione. L'unica cosa che ho fatto dopo qualche settimana è stata quella di realizzare un programmino con una sequenza di comandi DOS che semplicemente leggeva il contenuto della cartella sul server e mandava in stampa tutti i files trovati. Sono stato appunto richiamato perchè gli ordini erano chiari: l'operazione doveva essere eseguita manualmente e alla richiesta di spiegazioni mi è stato risposto che la sequenza di comandi avrebbe potuto fornire un risultato diverso da quello desiderato. Probabilmente ho sorriso davanti a questa osservazione perchè non stavo parlando con un incompetente e quindi non potevo non pensare ad uno scherzo. Evidentemente la mia reazione è stata interpretata come un affronto personale e così la relazione con il mio diretto superiore si era rovinata praticamente subito in partenza.

Un'altra situazione abbastanza imbarazzante è stata quella legata a dei corsi di formazione offerti da un consulente esterno. La società Explorer cha offerto ai suoi dipendenti la possibilità di seguire un paio di corsi e ricordo di aver scelto Access ed Excel per approfondire le conoscenze scolastiche di questi strumenti. Questi corsi ovviamente non si svolgevano durante le ore di lavoro e quindi era richiesto di stare un paio di ore in più in ufficio almeno un paio di volte alla settimana. Sicuramente sarebbe stato tempo ben speso se i corsi fossero stati tenuti in modo professionale ma io l'ho trovata un'inutile perdita di tempo. Quello che ricordo è stata solo una spiegazione molto lenta di ogni voce presente a menu e la cosa ridicola era che ogni volta che si apriva una popup, si portava sempre l'attenzione ai tre tasti in alto a destra: iconizzazione, allargamento e chiusura. Ogni volta che un collega poneva una domanda che richiedeva una conoscenza del programma appena superiore alla media, la risposta era sempre la stessa: l'insegnante era regolarmente colto impreparato perchè era un caso che non aveva mai riscontrato prima e avrebbe dato risposte il prima possibile. Inutile dire che le questioni finivano nel dimenticatoio. Il mio livello di conoscenza degli strumenti non è risultato per nulla migliorato e l'effetto indesiderato che ne ho ottenuto è stato quello di perdere fiducia in questo genere di corsi. Successivamente ho sempre preferito spesso comprare manuali per approfondire determinati argomenti.

L'ultimo episodio negativo è successo quando la società ha deciso di cambiare il sistema di diffusione dei questionari ai vari intervistatori. Era stato studiato un nuovo sistema: gli intervistatori avrebbero dovuto collegarsi ad un sito internet per scaricare i questionari settimanali. Sinceramente non ricordo come era stato organizzato ma ricordo molto bene che lo stesso consulente dei corsi di formazione ha preso il computer più moderno che aveva a disposizione ed ha mostrato ai vari responsabili il funzionamento del nuovo sistema. La dimostrazione è piaciuta a tutti e quindi è partito il nuovo progetto per cambiare il sistema di distribuzione dei questionari. L'operazione è stata un totale fallimento.

Gli intervistatori non avevano tutti lo stesso modello di portatile ed alcuni di questi erano molto vecchi. A questo punto è stata organizzata una spedizione in tutta Italia per aggiornare tutti i computers e forse anche sostituire quelli che non erano più compatibili con il nuovo sistema. I costi dell'operazione possono essere solo immaginati, nessuno ne aveva parlato apertamente. Ricordo le parole dell'amministratore delegato che nonostante fosse totalmente incompetente in materia, aveva semplicemente fatto notare che forse tutto questo non sarebbe successo se la prova fosse stata fatta su un modello di computer diverso. Ormai la frittata era stata fatta e bisognava correre ai ripari. I miei colleghi si sono divisi in gruppi e io sono rimasto a Milano a coordinare con il mio responsabile tutte le attività dall'ufficio. L'operazione è durata almeno un paio di settimane e per una terribile coincidenza il mio responsabile si è ammalato dopo la partenza dei colleghi ed è rimasto a casa fino ad operazione praticamente conclusa. Durante questo periodo il mio lavoro non era solo quello di ricevere le analisi e sviluppare i questionari ma mi era stato richiesto di aiutare via telefono i vari intervistatori che avessero avuto problemi dopo aver ricevuto l'aggiornamento e assistere gli altri reparti in caso di difficoltà. Siamo stati sommersi di chiamate perchè l'aggiornamento era tutt'altro che banale e gli intervistatori non avevano alcuna competenza di computer per cui bisognava guidarli passo passo in ogni singola operazione.

Ricordo una telefonata con una intervistatrice di Roma: aveva seguito tutte le operazioni ma non riusciva a collegarsi ad internet. Dopo un'ora di tentativi, considerando che mantenere la pazienza via telefono per me è sempre stato molto difficile, ho chiesto di ripetere ancora una volta partendo dalla presa telefonica specificando di controllare che fosse inserita correttemente 'a muro'. A questo punto la risposta è stata che lei pensava che la presa telefonica era quella che partiva dal telefono e quindi il collegamento che aveva fatto non era tra computer e la linea fissa, ma tra computer e telefono ... Soddisfatto per aver risolto il problema, ho terminato la telefonata con una domanda ironica: ho chiesto come poteva pensare che i dati potessero essere trasmessi senza il collegamento alla linea fissa e la risposta inattesa era stata che era la stessa domanda che si stava facendo da sola mentre seguiva le mie indicazioni. La questione si era conclusa con una risata da parte di entrambi. Ho riportato questo scambio di battute finali non per accusare l'intervistatrice in causa ma solo per cercare di far capire la situazione in cui si stava lavorando. Nonostante tutto siamo arrivati alla fine, i colleghi sono rientrati a Milano e gli intervistatori hanno iniziato a collegarsi ad internet per scaricare i loro questionari. La fine di questa storia è stata che dopo qualche giorno dalla conclusione delle operazioni, sono stato invitato a presentarmi nell'ufficio del mio responsabile dove l'ho trovato in compagnia del consulente che ha causato tutto questo disastro. Sinceramente pensavo che si volessero complimentare con me per come ho gestito tutta la situazione perchè non era stato affatto semplice ed avevo già ricevuto ringraziamenti dai vari reparti per la collaborazione che avevo offerto. Così è stato: senza alcun riferimento alla causa del problema, ho ricevuto i loro complimenti per come avevo gestito questa situazione di emergenza ed alla fine di tante belle parole mi è stata consegnata una lettera. Era un richiamo scritto. In mezzo a tutta questa storia è stato fatto un errore durante la programmazione di un questionario. Questo mi ha dato la certezza che entrambi non avevano la minima idea di quello che era successo in ufficio in tutto questo tempo, senza contare il fatto che uno era stato la causa e l'altro non ha lavorato durante il periodo critico. Sinceramente mi è dispiaciuto per essere stata la persona che ha commesso l'errore di programmazione ma non mi sono sentito minimamente in colpa per quanto è successo: i ritmi di lavoro erano assurdi, vorrei aggiungere anche che non erano equamente suddivisi ma preferisco rimanere su quello che mi è capitato a me personalmente. Giusto per spiegare meglio la situazione, i programmi dovevano sempre essere testati dai commerciali prima della loro diffusione e in questo caso era stata richiesta una modifica banale pochi minuti prima della spedizione. Il mio sbaglio principale è stato quello di aver accettato di fare la modifica senza avere la certezza che sarebbe stata controllata. L'errore è stato commesso ma non sono state mai chiarite le responsabilità.

In tempo di crisi gli intelligenti cercano soluzioni, gli imbecilli cercano colpevoli. Totò

Episodi particolari

L'immagine nella testata del blog riporta il mio libretto di lavoro per evidenziare il periodo preciso in cui ho lavorato in Explorer. Un episodio molto particolare che è capitato è successo dopo poche settimane dal mio inizio: stavo andando nel mio ufficio quando il sig. Luigi Ferrari, il presidente, mi ha gentilmente chiesto se ero libero per fare un conteggio. Era visibilmente agitato, mi ha fatto entrare in una stanza, da solo e mi ha chiesto di contare delle schede con due sistemi diversi: la prima volta dovevo conteggiare i risultati in base alle caselle segnate, la seconda avrei dovuto invalidare i voti se la schede avesse avuto una minima anomalia. Erano le schede di Sanremo. Ricordo i tre nomi dei finalisti: Ron, Elio e le storie tese, Giorgia. I nomi erano a destra, le caselle a sinistra. Ho dovuto invalidare tante schede per diversi motivi: alcune erano pasticciate, tante avevano solo un puntino, poche riportavano alcune scritte e solo su una c'era una lettera F dopo Ron che mi aveva fatto sorridere. Ho scritto il risultato su un foglio, convalidando quanto era stato riportato sui giornali: aveva vinto Ron in entrambi i casi. Non ricordo i numeri ma le percentuali delle schede non valide erano divise abbastanza equamente e quindi non avevano alterato il risultato finale. Non ho mai seguito il festival perchè preferisco altri generi musicali e non ho mai capito il senso di avere un vincitore per questo tipo di manifestazioni. In ogni caso, il sistema di votazione si è rivelato totalmente in linea con la qualità dei pezzi arrivati in finale.

Conclusione

Quando ho presentato la lettera di dimissioni all'amministratore delegato, mi sono sentito rispondere che avrei dovuto valutare meglio le possibilità che avrebbero potuto offrirsi nel prossimo futuro. Questo mi ha fatto pensare che tutto quello che era successo forse era in fase di valutazione ai piani alti, ma l'impatto causato dalla consegna della lettera di richiamo è stato troppo forte e non mi sono sentito in grado di continuare il rapporto di lavoro. Oggi penso di avere l'esperienza necessaria per evitare di trovarmi ancora nella stessa situazione e penso di essere in grado di poter affrontare meglio problemi come questi. C'è un altro punto che ho dovuto analizzare molto velocemente e riguarda, come nella mia esperienza precedente, il futuro. Sono stato contento di aver avuto la possibilità di lavorare nel settore delle ricerche di mercato ma la sensazione che ho avuto è stata quella di non aver maturato nessuna esperienza significativa per la mia crescita professionale. La capacità di scrivere un programma in un linguaggio utilizzato solo in questo ambiente, molto semplice, non mi sarebbe stata di nessun aiuto nel caso di una successiva ricerca di lavoro. Ho avuto anche la sensazione che l'arrivo di internet avrebbe potuto stravolgere completamente questo settore. Quando ho iniziato a studiare ASP.NET e C# mi sono reso conto che avevo tra le mani degli strumenti enormemente più potenti di quelli che avevo quando lavoravo nelle ricerche di mercato. Ora una persona sola può tranquillamente organizzarsi un questionario, la sua distribuzione, la raccolta dei dati e la loro visualizzazione su un normalissimo sito internet.


Lorenzo Conconi

Lorenzo Conconi

Diplomato in informatica nel 1989, ho sempre lavorato come analista programmatore in diversi campi. Libero professionista dal 2002, sogno di aprire la mia società personale per vendere i miei programmi su internet.


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