Inizio

Poco prima del termine del progetto in Siemens, ho ricevuto una telefonata da un ex dirigente della società Sergeni. Mi era stato chiesto se ero disponibile per un progetto che doveva partire a breve dalle parti di Imola.

Trilog

Dopo la breve esperienza a Imola, sono stato messo in contatto con un'altra società di consulenza con cui ho collaborato per qualche anno: la Trilog di Milano.

Clienti

Sono stato impegnato su diversi progetti, i principali clienti finali sono stati: RCS, DeAgostini, Ipsoa, Geodis, Heineken. Il lavoro presso i primi tre clienti si è svolto in modo abbastanza normale, ci sono stati alti e bassi come tutti i progetti ma non ricordo situazioni che mi hanno particolarmente colpito. I miei compiti erano sempre quelli previsti dal mio ruolo: ricevere analisi e sviluppare programmi. Gli ultimi due progetti invece sono stati segnati da diversi episodi che hanno incrinato il rapporto tra me e la società fino alla decisione da parte di entrambi di non rinnovare più il contratto.

Difficoltà

In Geodis ho vissuto una situazione molto strana che mi ha messo in forte difficoltà. Dovevo sviluppare un programma non particolarmente complesso ma dovevo generare un documento di contabilità che doveva essere creato dal funzionale di riferimento. Io mi recavo regolarmente dal cliente e una volta terminato il programma non potevo far altro che sollecitare e aspettare la creazione del documento mancante direttamente al collega di Trilog. Non ottenevo risposta e spesso saltavano i suoi appuntamenti presso il cliente. Il mio sbaglio principale è stato quello di non mettere la società a conoscenza della situazione, non volevo mettere in difficoltà il collega ma non sapevo più cosa fare. Penso che la situazione non sia mai stata chiarita e mi son trovato in una posizione decisamente scomoda: da una parte il cliente finale che voleva vedere il programma finito e dall'altra la società Trilog che sollecitava la conclusione senza darmi i mezzi per proseguire.

Il colpo finale l'ho ricevuto con il progetto Heineken: anche in questo caso il rapporto funzionale/programmatore si è lentamente logorato in quanto avevo più volte sottolineato che secondo me non si stavano rispettando i vari ruoli. Lo sbaglio che ammetto di aver commesso è stato quello di aver richiesto i nomi delle BAPI da utilizzare in alcuni programmi. Oggi sono completamente autonomo in questa fase ma a quel tempo pensavo che fosse un compito del funzionale in quanto avevo capito che erano tutte informazioni legate al customizing. Sottolineo il fatto che le mie richieste non sono mai state eseguite in modo autoritario ma solo come semplice scambio di opinioni per evitare di perdere tempo con scelte sbagliate. La seconda richiesta era quelle di evitare di arrivare sempre con problemi senza discutere possibili soluzioni con il cliente in quanto mi era vietato di comunicare con il cliente direttamente e quindi potevo solo avere risposte dopo aver sviluppato completamente la mia soluzione personale. Quindi la richiesta era quella di evitare inutili perdite di tempo. Il caso più semplice da risolvere ma più complesso da affrontare è stato quello relativo ad un campo in testata di un documento: il cliente richiede di poter compilare un campo con tre possibili valori al posto del singolo valore previsto fino a quel momento. La mia domanda istantanea è stata che volevo sapere se il cliente voleva la modifica del disegno della testata o se dovevo ridurre la dimensione del carattere di quel campo. Le risposte negative ad entrambe le mie richieste mi hanno portato a chiedere quale altra soluzione si poteva applicare e la risposta è stata che era compito mio provvedere a risolvere questo tipo di problematica. La mia soluzione è stata l'unica possibile: stampare gli eventuali due valori aggiuntivi nel corpo del documento con una nota di riferimento per evidenziare il collegamento con il dato di testata. Soluzione semplice, tutti soddisfatti e siamo andati avanti con il lavoro. E' rimasto solo il mio dubbio sul ruolo delle varie figure perchè se il funzionale si limita solo a portare il problema al programmatore e la soluzione al cliente finale, forse qualcosa non quadra. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quella alla situazione più diffusa nel nostro lavoro: il test. In particolare, la situazione di riferimento non era molto complessa ma era notevolmente articolata e in continuo cambiamento. A questo punto avevo fatto notare che forse il cliente non aveva le idee chiare e magari aveva bisogno di una mano, e soprattutto di uno schema ben fatto, per venire a capo della situazione. Nessuna risposta e abbiamo continuato per diverse settimane a modificare e complicare inspiegabilmente il codice con la procedura per risolvere il problema. Al termine del tutto, io avevo completamente perso il filo del percorso e avevo chiesto al funzionale di testare in quanto lui e il cliente erano gli unici in possesso della logica finale. Ancora una volta mi sono visto negare l'aiuto richiesto e quindi ho dovuto procedere ad un test che non aveva senso in quanto non avevo nessuno schema di riferimento.

Conclusione

Quando sono andato a salutare i vari colleghi, il responsabile del personale mi ha consigliato di richiedere una valutazione da parte del responsabile della mia area di lavoro. Mi sono congedato spiegando che non avevo interesse in questo tipo di valutazioni. E' stata un'esperienza che si è conclusa con troppe tensioni da entrambe le parti e non avevo nessun interesse a polemizzare su quanto accaduto. Una nota molto positiva è stata che ho avuto la possibilità di conoscere una persona con cui mi sono trovato molto bene al lavoro. Sono rimasto notevolmente sorpreso dalla sua preparazione tecnica e anche dal fatto che ho sempre avuto una forte collaborazione da parte sua. Non ricordo episodi particolari ma mi è rimasta impressa la sua reazione quando ho presentato un'analisi in inglese di un lavoro abbastanza complesso. Sembrava molto soddisfatto. Questa persona dopo qualche mese si è licenziata da Trilog ed ha iniziato a lavorare per la società Altevie e mi ha chiamato per collaborare con i suoi progetti.


Lorenzo Conconi

Lorenzo Conconi

Diplomato in informatica nel 1989, ho sempre lavorato come analista programmatore in diversi campi. Libero professionista dal 2002, sogno di aprire la mia società personale per vendere i miei programmi su internet.


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