Premessa

Dopo poche settimane dalla conclusione dell'ultima esperienza di lavoro, mentre camminavo per strada ho incontrato un mio ex compagno di scuola e abbiamo iniziato a parlare. Quando gli ho detto che ero disoccupato, mi ha detto che avrebbe parlato con il suo capo perchè la ditta in cui lavorava stava cercando programmatori.

Inizio

Sono stato assunto dalla società Data Bridge di Sesto S. Giovanni nel 1994. Questa software house si occupa di sviluppare programmi gestionali per agenzie di viaggio e corrieri nazionali/internazionali. Il linguaggio utilizzato era il Basic che non era certo il mio linguaggio preferito ma ho accettato questo lavoro perchè la società mi sembrava in forte crescita e avevo deciso che dovevo farmi un'esperienza nel campo del gestionale.

Ambiente

Ho sempre avuto un buon rapporto con capi e colleghi, mi sono sempre sembrati tutti molto competenti e con voglia di lavorare ma ho sofferto molto la mancanza di una buona organizzazione interna del lavoro. Il compito di ogni programmatore era quello di sviluppare nuovi programmi e rispondere al telefono direttamente ai clienti per risolvere i loro problemi. Si doveva lavorare in ufficio o direttamente presso al cliente dove c'era sempre la possibilità di essere contattati da altri clienti. Questa situazione non poteva che generare stress e risultati scarsi per cui si era sempre obbligati a svolgere straordinari non retribuiti per completare il lavoro che non si riusciva a terminare durante la normale giornata lavorativa. Ho sempre cercato di impegnarmi il più possibile e sono stato particolarmente soddisfatto dai miei clienti: avevo ricevuto ben sette fax di complimenti per il lavoro svolto. Tutto sommato il lavoro mi piaceva ma era davvero molto pesante. Dopo due anni ho dovuto dare le dimissioni perchè, a causa di un incidente stradale, avevo bisogno di un lavoro molto più tranquillo.

Incidente

L'incidente di cui ho parlato prima è avvenuto all'uscita dell'autostrada Milano Torino, direzione Troffarello dove c'era la sede della società Zust Ambrosetti, il nostro cliente più importante. Stavo guidando un Opel Combo, completamente scarico e quindi leggerissimo, era molto rumoroso (fastidioso da guidare) e l'asfalto era viscido perchè stava piovendo. Ho perso il controllo e anche se non stavo andando a più di 50 all'ora, ho sbattuto violentemente la testa contro il parabrezza. Questo mi ha causato una fastidiosa labirintite che ogni tanto mi dava problemi anche solo a camminare. L'incidente è avvenuto nei primi giorni di ottobre del 1996, sono stato fortunato a trovare subito un altro lavoro ma dato che non mi sono trovato bene e un collega della Data Bridge mi aveva chiesto più volte di tornare, dopo qualche mese sono stato assunto per la seconda volta.

Seconda fase

Nella seconda fase mi sono trovato decisamente meglio: al posto di seguire i trasportatori internazionali sono stato assegnato alle agenzie di viaggio che erano decisamente più semplici da seguire. La condizione generale era decisamente meno stressante del periodo precedente. A questo punto però sono entrate in gioco altre valutazioni legate al futuro: sviluppavo programmi in Basic che era ritenuto da tutti un linguaggio vecchio e avevo chiesto al mio capo di valutare l'utilizzo di internet per scopi lavorativi. La posizione della società è stata abbastanza chiara: cambiare linguaggio sarebbe stato troppo costoso e internet era un campo ancora troppo poco utilizzato per poter essere valutato.

Necessità di crescita

Nel 1999 ho presentato le dimissioni per la seconda volta, la necessità di crescita professionale era troppo forte. Ricordo un episodio particolare che non è stata la causa delle mie dimissioni ma che mi ha fatto capire che dovevo darmi una mossa. Un cliente ha avuto problemi con un programma che riportava la mia firma e ad uno dei miei capi ha gridato qualcosa verso di me. Sono a conoscenza che sono cose che possono capitare in un ambiente così dinamico, spesso lo stress porta ad avere questo tipo di reazione. Le mie considerazioni a freddo sono state: non avevo causato io il problema ma avevo dovuto subire la reazione, l'errore era causato da una classica situazione che si può verificare solo con un linguaggio di programmazione come il basic, questo tipo di problema era talmente diffuso che la metà del tempo che passavo al telefono con i clienti era proprio per correggere questo tipo di errore che spesso era causato dall'ultimo programmatore che aveva lavorato dal cliente stesso. Dopo aver dato le dimissioni, ho iniziato a lavorare con SAP. Dato che sono rimasto in contatto con un il mio ex compagno di scuola che ha lavorato in Data Bridge fino alla fine del 2020, posso dire che mi ha fatto piacere sapere che la società ha adottato un nuovo linguaggio di programmazione ed ha organizzato una squadra di sviluppatori che hanno solo il compito di programmare. Sono abbastanza convinto che se questa decisione fosse stata presa prima del 2000, ad esempio quando si ha avuto la necessità di affrontare il famoso millenium bug, non avrei avuto nessuna necessità di abbandonare le Data Bridge.

Episodi particolari

Ho lavorato in Data Bridge per cinque anni, spesso in giro per clienti e quindi ho tanti ricordi legati a tante situazione più o meno simpatiche. Ne racconto solo un paio giusto per ricordare anche a me che bisogna imparare a valutare meglio alcune opportunità che ti capitano nella vita. Il primo caso è successo in un open space molto grande di un cliente spedizionere: sono arrivato molto presto e non c'era praticamente nessuno, si sentivano solo le suonerie dei telefoni di ogni scrivania. Il rumore era talmente fastidioso che si faceva fatica anche a parlare ed ad un certo punto il collega aveva fatto un riferimento alle suonerie dicendo che sarebbe stato più piacevole se avessero avuto una melodia al posto del tradizionale trillo. Al tempo andavo a lezione di chitarra e avevo chiesto all'insegnante se aveva la possibilità di informarsi sulla possibilità di realizzare suonerie telefoniche personalizzate. La risposta era stata abbastanza evasiva, aveva fatto riferimento ai problemi legati al copyright e poi non ne abbiamo più parlato. Dopo qualche anno c'è stato il boom dei cellulari e la personalizzazione delle suonerie era stato un enorme business. Il secondo punto riguarda il commercio elettronico. In questo caso la società per cui lavoravo non c'entra nulla ma penso che se mi fossi documentato bene e avessi presentato un progetto ben organizzato, forse si poteva affrontare un punto che ci avrebbe permesso di lavorare per anni. La mia idea era legata al fatto di avere la possibilità di fare la spesa su internet in modo da non perdere tempo nei supermercati. Avevo parlato con qualcuno di questa idea e mentre certe persone mi invitavano a provare in quanto vedevano i lati positivi (tempo risparmiato), altri che avevano più esperienza nel settore informatico mi hanno fatto desistere in quanto mi avevano fatto noatare che non c'erano abbastanza dispositivi presso le famiglie italiane e soprattutto non c'erano tante persone che avevano internet a casa. Il vero motivo per cui non ho mai iniziato ad affrontare il problema era che avrei dovuto fare tutto da solo alla sera e a quel tempo, dopo una giornata in ufficio, non avrei mai avuto la forza di affrontare un impegno del genere.

Conclusione

Mio fratello aveva trovato lavoro come consulente SAP e dato che la ditta per cui lavorava stava organizzando dei corsi di programmazione ABAP, sono andato a fare un colloquio anche io. Ho presentato le dimissioni ad aprile nel 1999, con molto dispiacere perchè, tra tutti gli ambienti che ho avuto la possibilità di frequentare durante le mie esperienze lavorative, penso la Data Bridge sia quello a cui mi sia sentito maggiormente legato.


Lorenzo Conconi

Lorenzo Conconi

Diplomato in informatica nel 1989, ho sempre lavorato come analista programmatore in diversi campi. Libero professionista dal 2002, sogno di aprire la mia società personale per vendere i miei programmi su internet.


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